sabato 29 luglio 2017

Il segreto di Kóre

“C'era una volta una donna strana ma assai bella dai lunghi capelli d'oro sottili come grano filato. Era povera, non aveva né madre né padre, e viveva sola nei boschi e tesseva su un telaio fatto con i rami di noce scuro. Un tipo brutale, che era figlio del carbonaio, cercò di costringerla al matrimonio, e lei nel disperato tentativo di comprare la rinuncia, gli regalò una ciocca di capelli d'oro.Ma lui non sapeva o non si curava del fatto che era oro spirituale, non denaro, quello che gli aveva dato, e quando volle vendere i capelli come una qualsiasi mercanzia al mercato, la gente lo canzonò e pensò che fosse pazzo. 
persefone kore locri
Persefone/Kore in un pìnax  fittile rinvenuto a Locri.


In collera, di notte tornò alla capanna della donna, la uccise con le sue mani e ne sotterrò il corpo accanto al fiume. Per molto tempo nessuno si accorse della sua assenza - nessuno si curava del suo cuore o della sua salute. Ma nel sepolcro i capelli d'oro della donna presero a crescere.  
Si sollevarono in spire attraverso la terra nera, e crebbero sempre di più fino a ricoprire la tomba di un campo di ondeggianti giunchi d'oro.I pastori tagliarono i giunchi per farne flauti e non smisero più di cantare: Qui giace la fanciulla dai capelli d'oroAssassinata e nel suo sepolcro,uccisa dal figlio del carbonaioperché desiderava vivere. E così l'uomo che aveva tolto la vita alla donna dai capelli d'oro fu scoperto e portato in giudizio, e coloro che vivono nei boschi selvaggi del mondo, come facciamo noi, furono di nuovo al sicuro. Se il messaggio manifesto è l’invito a stare attenti quando ci si trova in luoghi solitari nel bosco, il messaggio profondo è che la forza vitale della bella donna solitaria, personificata nei capelli, continua a crescere e a vivere e a emanare conoscenza conscia anche se tacitata e sepolta. I leitmotiv di questo racconto sono probabilmente frammenti di una più lunga e antica storia di morte e resurrezione incentrata su una divinità femminile. 
[…] In questo racconto, l’assassino che vive nei boschi è il segreto. Lei rappresenta una kore, la donna-che-non-si-sposerà-mai. Questo aspetto della psiche femminile rappresenta ciò che si intende tenere per sé sole. È mistico e solitario nel modo giusto, poiché la kore è occupata a selezionare e tessere idee, pensieri e imprese.È questa donna solitaria e ripiegata su se stessa che è soprattutto ferita da traumi o dal dover mantenere un segreto; questo senso integrale del Sé cui basta avere poco attorno per essere felice; questo cuore della psiche femminile che tesse nel bosco sul telaio di noce scuro, ed è in pace.”


Da: Clarissa Pinkola Estés, Donne che corrono coi lupi, 2011, Frassinelli, pp. 412-413. Traduzione di Maura Pizzorno.

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