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A carte scoperte

Il 6 ottobre 2016, persone provenienti da diversi Comuni della Bassa Bresciana hanno costituito il comitato di volontariato “Game over!”. Rigorosamente apartitico, si impegna a ottenere dalle istituzioni pubbliche l’impegno a sensibilizzare e adottare provvedimenti per contrastare la diffusione del gioco d’azzardo. L’atto di costituzione è stato sottoscritto dal Centro per la Famiglia di Orzinuovi, dal Circolo ACLI di Manerbio e da Angelo Brocchetti, residente a Rudiano. 
            Il 29 aprile 2017, presso il Municipio di San Paolo, è stata tenuta una conferenza stampa per presentare un evento organizzato da “Game over!”: la prima conferenza dei sindaci della Bassa contro l’azzardo. Essa s’intitolerà “A carte scoperte”  e avrà luogo a Manerbio, presso la Sala Mostre del palazzo comunale, il 6 maggio 2017, ore 9:00. Nella locandina dell’evento, sono previsti gli interventi di Angela Fioroni (Segretaria Regionale Legautonomie), Viviana Beccalossi (Assessore Regionale al territorio, urbanistica, difesa del suolo), Alberto Biancardi (Dirigente Regione Lombardia) e Christophe Sanchez (Capo di Gabinetto del Comune di Bergamo). Anche Valter Muchetti, Assessore del Comune di Brescia, è stato invitato. La moderazione spetterà ad Adalberto Migliorati, redattore del “Giornale di Brescia”. La conferenza è stata patrocinata dai Comuni di Manerbio, Orzinuovi, Rudiano, San Paolo e Verolanuova.
            Il 29 aprile 2017, i giornalisti convenuti sono stati salutati dalla sindaca di San Paolo, Giancarla Zernini. Il suo intervento ha sottolineato il senso di “A carte scoperte”: la volontà di “fare rete” contro la diffusione del gioco d’azzardo. I provvedimenti comunali volti a contrastare il fenomeno, infatti, sono completamente inefficaci, laddove basta spostarsi nel paese vicino per trovare regolamenti differenti. Insieme a lei, erano presenti diversi membri di “Game over!”: la presidentessa Francesca Oneda, Angiola Di Modugno, Agostino Gandelli ed Egidio Zoni.
            “Game over!” e i Comuni che lo sostengono vogliono ispirarsi al felice caso di Bergamo, il cui sindaco Giorgio Gori ha annunciato il calo di consumo di gioco d’azzardo in città durante il 2016. Le sue affermazioni si basano sui dati provvisori dei Monopoli di Stato e sono state enunciate in occasione di un incontro coi sindaci della zona omogenea urbana di Bergamo (18 aprile 2017). Questo risultato positivo sarebbe frutto del regolamento adottato dal Comune bergamasco: obbligo per i locali di esporre cartelli con divieti ai minori e informazioni che consentano di valutare il rischio personale di divenir ludopatici; divieto di pubblicizzare le vincite. Un’ordinanza sindacale ha anche indicato le fasce orarie in cui l’azzardo è proibito.
            Le buone notizie non devono però rendere troppo ottimisti. I Monopoli di Stato fanno fatica a reperire i dati relativi al numero di slot machine presenti in Italia, o ai flussi di denaro mossi dall’azzardo. On line, aumentano i giocatori giovani. Il fenomeno è di per sé refrattario al controllo. Ettore Botti, presidente del Centro per la Famiglia di Orzinuovi, ha sostenuto la necessità di creare una cultura alternativa a quella dell’azzardo, per prevenire il fenomeno nelle nuove generazioni. Anche Gian Antonio Tomasoni, Assessore alla Pubblica Istruzione di San Paolo, ha sottolineato la centralità dell’informazione e della formazione, perché siano resi non necessari i divieti.
            A questo proposito, durante la conferenza stampa, è stato annunciato lo spettacolo “L’azzardo del giocoliere”, di Federico Benuzzi (22 maggio 2017). Organizzato dal Comune di San Paolo (Assessorato ai Servizi Sociali; Assessorato alla Cultura), contrapporrà il virtuosismo del giocoliere all’azzardo.

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